Le uova: classificazione della freschezza, metodi di conservazione e norme igieniche

Oggi parliamo di uno degli alimenti più utilizzati in cucina: le uova. Essendo usate sia in  pasticceria che nelle preparazioni di piatti salati, le uova sono un elemento essenziale per la nostra alimentazione. Ricche di elementi nutritivi, tra cui sodio, magnesio, potassio e vitamine del gruppo B, le uova sono da sempre considerate un “alimento completo”. Detto ciò, è importante sapere come manipolare questo prodotto senza correre il rischio di contrarre spiacevoli infezioni come la Salmonella. Innanzitutto, è necessario sapere che le uova , all’interno del loro guscio sono sterili. I rischi di contaminazione si hanno quindi all’esterno del guscio, perchè questa parte si trova a contatto con elementi contaminanti. Quindi è necessario, quando usiamo le uova ( soprattutto se prepariamo qualcosa di crudo tipo la maionese), seguire alcune norme igieniche basilari. 

  • Non rompere mai il guscio dell’uovo sul recipiente in cui andremo a lavorare tuorli ed albumi. Questo è importante per evitare che i germi, invisibili ad occhio nudo, vengano a contatto con la parte interna dell’uovo che è quella che viene consumata
  • Non utilizzare l’uovo se durante la preparazione cadono dei frammenti di guscio nella parte edibile. Anche questo è importante per evitare contaminazioni batteriche
  • Non utilizzare uova con il guscio macchiato. Il motivo per cui bisogna fare attenzione ad eventuali macchie sul guscio delle uova, è che spesso tali macchie possono essere muffe ( soprattutto se il prodotto è conservato in ambienti umidi), e,come ben sappiamo le muffe possono favorire la proliferazione di batteri anche all’interno del guscio andando ad intaccare la freschezza del prodotto
  • Non usare uova con il guscio rotto nella confezione. I motivi sono quelli elencati nei precedenti punti
  • Lavare sempre le mani dopo aver toccato il guscio delle uova
  • Utilizzare solo uova fresche

E ricollegandomi proprio a questo ultimo punto, vorrei fare un pò di chiarezza sul discorso riguardante la freschezza delle uova. Possiamo considerare le uova di cat. A extra fresche entro 9 giorni dalla deposizione. Se acquistiamo le uova nella grande distribuzione, è molto semplice comprendere lo stato di freschezza del prodotto grazie alla data di scadenza riportata sulla confezione. M se usiamo le uova dell contadino ( per altro molto più gustose e salutari), come facciamo ad essere sicuri della loto freschezza?? Esistono alcuni trucchi: innanzitutto quando rompiamo un uovo in una superficie piana ( tipo un tegamino), se è fresco deve avere il rosso un pò alto e sodo, e il bianco non deve allargarsi più di tanto. Se tuorlo e albume tendono a mischiarsi, o il tuorlo tende a rompersi, l’uovo non è freschissimo. E’ tuttavia commestibile, ma inadatto alle preparazioni a crudo o per essere montato. Un altro indice di freschezza delle uova è dato dalla membrana interna. Se al momento della rottura rimane ben aderente alle pareti interne del guscio, l’uovo è fresco. Esiste inoltre un altro stratagemma per comprendere lo stato di conservazione di questo prodotto: immergete un uovo in un recipiente contenente acqua salata ( soluzione al 10%).Se è fresco, andrà a fondo, se invece comincia ad essere un pò vecchiotto tenderà a venire a galla per effetto del rigonfiamento delle membrane interne. Detto ciò vorrei aggiungere, che le uova vanno conservate in frigorifero e possibilmente con la punta rivolta verso verso il basso perchè è la parte più resistente agli urti. Spero che questo breve articolo sulle uova vi sia utile. Se avete bisogno di maggiori chiarimenti potete , come sempre, contattarmi qui o sui social.

Share This:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *