I funghi commestibili

Oggi , direttamente dai corsi di cucina, facciamo un pò di chiarezza su un’alimento che in questo periodo viene raccolto e consumato con frequenza, e che spesso non è conosciuto, usato e stimato in maniera adeguata: parliamo dei principali funghi commestibili. Partiamo dal presupposto importante che tutti i funghi , anche quelli ritenuti ” nobili” come i porcini ( nome scientifico Boletus) o gli ovuli rossi ( nome scientifico Amanita caesaria), contengono una minima componente di tossicità, ed è per questo motivo che io sono molto contraria alla somministrazione dei funghi ai bambini al disotto dei 10 anni di età. E’ importantissimo saper che l’ovulo ( o fungo rosso ), che è ritenuto uno dei meno tossici e più pregiati,appartiene alla stessa famiglia del fungo più tossico che esista: l’Amanita Phalloidae. E’ buona norma raccogliere e consumare solo i funghi che si conoscono bene, e, se durante una gita nei boschi, troviamo delle specie che ci insinuano dei dubbi riguardo la loro edibilità, o non li raccogliamo, o se proprio vogliamo raccoglierli, dobbiamo farli vedere o a un micologo della USL di zona, o anche ad un ristoratore che abbia fatto il corso micologico per la somministrazione dei funghi, onde evitare effetti collaterali talvolta irreversibili per la nostra salute.  Detto ciò, i funghi buoni hanno spiccate qualità nutritive: innanzitutto sono poco calorici, ( circa 25 calorie per 100 gr), in più contribuiscono al buon funzionamento del sistema immunitario. Sono ricchi di sali minerali, come potassio, fosforo, selenio e rame. Già nell’antico Egitto erano ritenuti un alimento prelibato degno dei faraoni, mentre in età medioevale erano usati dalle ” streghe” per lanciare malefici sortilegi. Alcuni tipi di funghi hanno proprietà allucinogene, e sono usati tutt’ora nei riti sciamanici o nei riti della religione Vodoo. Comunque, nozioni sociologiche a parte, i funghi commestibili, soprattutto se cucinati a dovere, sono molto buoni. Ovviamente, come tutti gli alimenti, vanno consumati con senso e parsimonia. Spero che questo articolo vi sia utile, se avete bisogno di maggiori chiarimenti o informazioni, potete contattarmi qui oppure sui social.

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